{"id":3264,"date":"2017-04-20T16:36:47","date_gmt":"2017-04-20T15:36:47","guid":{"rendered":"http:\/\/wp.alec.it\/?p=3264"},"modified":"2018-05-07T23:01:15","modified_gmt":"2018-05-07T22:01:15","slug":"grignetta-torrione-del-pertusio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wp.alec.it\/?p=3264","title":{"rendered":"Grignetta &#8211; Torrione del Pertusio"},"content":{"rendered":"<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6\">\n<p class=\"alert\">Sul torrione del Pertusio corrono varie vie interessanti. L&#8217;avvicinamento, per lo standard della Grignetta, \u00e8 semplice e veloce.<\/p>\n<p class=\"alert\"><strong>Accesso<\/strong>:<br \/>\nDa Milano prendere la SS36 verso Lecco, seguire le indicazioni per Valsassina, usciti dalla lunga galleria a Ballabio seguire per Pian dei Resinelli e dopo 14 tornanti si arriva al grande posteggio. Superarlo e svoltare a destra (non prendere ancora pi\u00f9 a destra la strada senza uscita che sale), la strada diventa senso unico per pochi metri e quindi si inizia a scendere (fonte Carlanta a destra) per circa 3km. Circa 150m dopo il secondo tornante si arriva ad una specie di slargo: dritti cartello per b&amp;b i Frassini, alla destra il posteggio dell\u2019ex rifugio Alippi, ancora a destra uno spiazzo chiuso da sbarra di un campeggio e infine ancora a destra la Via alle Foppe, una stretta stradina che in breve diventa sterrata. Si imbocca questa sino ad arrivare in fondo (posteggio in qualche slargo), occhio che \u00e8 molto dissestata. In alternativa si posteggia prima di imboccarla.<\/p>\n<p class=\"alert\"><strong>Avvicinamento:<\/strong><br \/>\nDal termine della strada carrabile ci si alza sulla destra lungo una stradina sterrata, al primo bivio si tiene a sinistra (indicazioni), subito dopo tenere a destra al prossimo bivio. Dopo qualche tratto in falsopiano si giunge ad uno spalla dove si innesta da destra il raccordo verso il piano dei resinelli, noi aggiriamo la spalla e scendiamo verso il canale (cartelli indicatori, Rosalba a 1h40). Si attraversa il canale senza acqua tra grossi massi chiari franati e si risale. Il sentiero quindi riprende in falsopiano,\u00a0tralasciando il primo bivio per Punta Giulia, Costanza e Mongolfiera. Sii supera un secondo canale, molto pi\u00f9 stretto, sfruttando anche delle staffe e delle corde fisse. Da qui si procede sempre in falsopiano superando un altro valloncello e qualche saliscendi sino al bivio con il Sentiero dei Morti (1275m Rosalba per le Foppe 1h15, per i morti 1h) dove si procede a sinistra per il sentiero delle Foppe. Si sale ora pi\u00f9 rapidamente passando una corda fissa e si arriva al punto in cui da sinistra si innesta il sentiero n\u00b0 12 per Mandello, teniamo la destra verso il Rosalba segnalato a 1h10. Si sale ora rapidamente a tornanti. Tralasciamo a sinistra il bivio per il torrione Ratti (1395m) e continuiamo a salire qualche minuto sino a\u00a0costeggiare il torrione del Pertusio.<\/p>\n<h1 class=\"alert\">Spigolo MIR<\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"alert\">\n<p>Via su roccia non saldissima in basso ma molto bella in alto, dalle difficolt\u00e0 continue e non banali. Molto esposta e panoramica, molto frequentata.\u00a0Chiodatura buona, facilmente integrabile.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6\">\n<div class=\"alert\"><strong>difficolt\u00e0<\/strong>:\u00a0IV+ un passo VI- o A0<br \/>\n<strong>esposizione arrampicata<\/strong>:\u00a0Sud Est<br \/>\n<strong>quota parcheggio<\/strong>: 1180<br \/>\n<strong>quota attacco via\u00a0(m): <\/strong>1450<br \/>\n<strong>sviluppo via\u00a0(m):<\/strong> 130<br \/>\n<strong>dislivello via (m): <\/strong>100<br \/>\n<strong>dislivello avvicinamento (m): <\/strong>270<br \/>\n<strong>localit\u00e0 partenza:\u00a0<\/strong>Rifugio Alippi o termine della via alle Foppe<br \/>\n<strong>periodo consigliato: <\/strong>tutto l&#8217;anno, inverno in giornate\u00a0soleggiate e senza vento. Esposta al sole al mattino<br \/>\n<strong>tipo di roccia:<\/strong>\u00a0calcare<br \/>\n<strong>materiale necessario: <\/strong>NDA, 10 rinvii, qualche friend e nut<br \/>\n<strong>avvicinamento: <\/strong>45min<br \/>\n<strong>tempo salita: <\/strong>2h<br \/>\n<strong>attrezzatura: <\/strong>soste con fittoni resinati da collegare. In via presenti fittoni distanziati e chiodi, facilmente integrabili con friend e nut. Riattrezzata nel 2003<br \/>\n<strong>punti di appoggio: <\/strong>bar ai Piani dei Resinelli, Rifugio Rosalba (solo weekend o agosto)<br \/>\n<strong>presenza acqua: <\/strong>No<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"alert\"><\/div>\n<div class=\"alert\"><strong>Attacco<\/strong>:<\/div>\n<div class=\"alert\">giunti ad uno spiazzo panoramico da cui si vede il rifugio Rosalba, si noter\u00e0 una traccia sulla sinistra che sale di una decina di metri sino allo spigolo, dove \u00e8 presente un vecchio cordone in clessidra e scritta blu (&#8220;MIR&#8221;) sulla roccia.<\/div>\n<div class=\"alert\">\n<p class=\"text-justify\"><strong>Descrizione tiri:<\/strong><\/p>\n<p><b>L1, IV, 3 fittoni e 1 chiodo:<\/b>\u00a0partenza in corrispondenza di un cordone su grossa clessidra, visibili i resinati lucenti che seguiremo. Si attacca una spaccatura verticale per lame di roccia, inizialmente solide, poi con qualche sasso mobile (prestare attenzione). Si tende leggermente a destra fino alla base di un canalino \/ diedrino un po&#8217; friabile e si continua sino alla sosta. Si trovano due soste, una a spit collegati da catena su placca esterna a sinistra e una su due fittoni da collegare appena dopo sul lato destro della suddetta placca.<\/p>\n<p><b>L2, IV, 1 fittone e 1 chiodo:<\/b> risalire il canalino su blocchetti di roccia incastrati a tratti delicati e da decifrare. Possibilit\u00e0 di proteggersi prima su un chiodo sulla sinistra, poi\u00a0su un fittone al centro. Dal fittone salire obliquamente a destra su roccia buona seguendo una bella fessura (possibilit\u00e0 di proteggersi su un sasso incastrato), andando infine a sostare sopra un grosso masso che forma un terrazzino. Sosta su due fittoni da collegare.<\/p>\n<p><b>L3, IV+, passo VI- o A0:<\/b> salire nel diedro a sinistra della sosta (passo impegnativo, ma ben protetto da un fix rinviabile dalla partenza e\u00a0parzialmente azzerabile) tornando subito pi\u00f9 a destra, e proseguendo su difficolt\u00e0 minori sino al termine della placchetta (chiodo), uscendo quindi a sinistra verso lo spigolo.<br \/>\nSeguire lo spigolo sino a prendere una spaccatura verticale nel centro che riporta ancora sullo spigolo (fittone, meglio allungarlo) fin sotto uno strapiombino.<br \/>\nLo strapiombo \u00e8 ben protetto da un fittone in mezzo al suo bordo superiore (meglio allungarlo molto), dopo aver rinviato spaccare per traversare a destra.<br \/>\nProseguire a destra (all&#8217;ombra!) salendo per una rampa e un muretto pi\u00f9 facili: qualche chiodo normale. Dall&#8217;ultimo chiodo (meglio non rinviarlo o toglierlo dopo aver fatto sosta) traversare in orizzontale a sinistra arrivando ad una cengia, su cui \u00e8 posta la sosta. Sosta su due fittoni da collegare.<\/p>\n<p><b>L4, IV:<\/b> magnifica lunghezza: salire una netta fessura sopra alla sosta (fittone) cercando una ottima maniglia\u00a0all&#8217;interno. Si prosegue poi sullo spigolo per fessure verticali ben appigliate su ottima roccia fino ad un caminetto con blocco incastrato. spostandosi infine un poco a sinistra per raggiungere una sosta. Consigliabile proseguire oltre per 7\/8 metri su gradoni pieni di pietrisco (attenzione!) sino alla vetta del torrione dove si trova una sosta con catena e anello di calata. Possibili doppie sul versante sud lungo le altre vie del torrione.<\/p>\n<p class=\"text-justify\"><strong>Discesa<\/strong>:<br \/>\ndalla sosta si procede sul versante opposto a quello di salita: traversare scendendo nel piccolo intaglio e risalendo sulla vetta successiva. Da qui scendere fino ad arrivare al successivo intaglio (si nota di fronte un arco naturale nella roccia) e qui si\u00a0scende a destra per canalini umidi, tracce di sentiero e roccette (I grado), fino al pendio erboso dal quale si segue la traccia tornando in breve sul sentiero delle Foppe e all&#8217;attacco della via. (0h15)<br \/>\nIn inverno prestare attenzione: la discesa rimane in ombra, e pu\u00f2 quindi essere innevata e ghiacciata.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"alert\">\n<p class=\"text-justify\"><strong>Altre note:<\/strong><br \/>\nPrimi salitori Claudio Cima, Pippo Pellegrini, 11\/09\/1973.<br \/>\nL1 ed L2 sono facilmente concatenabili.<br \/>\n<strong>Aggiornamento 2018<\/strong>: gran parte della vetta del Pertusio (non quella dove \u00e8 presente l&#8217;ultima sosta ma la successiva su cui si transita per scendere) \u00e8 franata, attraversare con attenzione.<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3264 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/wp.alec.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/P4030045.jpg' title=\"la traccia che dal sentiero delle foppe porta all&#039;attacco\" data-rl_title=\"la traccia che dal sentiero delle foppe porta all&#039;attacco\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\" data-magnific_type=\"gallery\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/wp.alec.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/P4030045-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-3246\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-3246'>\n\t\t\t\tla traccia che dal sentiero delle foppe porta all&#8217;attacco\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/wp.alec.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/P4120036.jpg' title=\"la prima sosta dalla base\" data-rl_title=\"la prima sosta dalla base\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\" data-magnific_type=\"gallery\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/wp.alec.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/P4120036-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-3489\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-3489'>\n\t\t\t\tla prima sosta dalla base\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/wp.alec.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/P4120080.jpg' title=\"la seconda sosta dalla prima\" data-rl_title=\"la seconda sosta dalla prima\" class=\"rl-gallery-link\" 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id='gallery-1-3487'>\n\t\t\t\til terzo tiro\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/wp.alec.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/P4050090.jpg' title=\"la &quot;vera&quot; vetta da cui parte il sentiero di discesa dall&#039;ultima sosta\" data-rl_title=\"la &quot;vera&quot; vetta da cui parte il sentiero di discesa dall&#039;ultima sosta\" class=\"rl-gallery-link\" data-rl_caption=\"\" data-rel=\"lightbox-gallery-1\" data-magnific_type=\"gallery\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/wp.alec.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/P4050090-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-3284\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt>\n\t\t\t\t<dd class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-3284'>\n\t\t\t\tla &#8220;vera&#8221; vetta da cui parte il sentiero di discesa dall&#8217;ultima sosta\n\t\t\t\t<\/dd><\/dl><br 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