Monte Rosa

zona del rosa…

Accesso:

Gli itinerari partono solitamente da Punta Indren o

L’accesso a Punta Indren è possibile:

  • Tramite i 3 tronconi di funivia che partono da Alagna Valsesia (1191m) e che portano sino a Punta Indren (3260m), informazioni su orari e prezzi qui: http://www.freerideparadise.it/impianti.php (estate 2017 prima partenza 7.30, ultima da Indren alle 17, costo 35€)
  • Tramite i 3 tronconi di funivia che partono da Staffal (Gressoney)
  • A piedi dal passo dei Salati (2° troncone funivia, 1h15′) o più in basso.

 

Punta Giordani – Cresta del Soldato

La cresta del Soldato è la cresta sud-est della punta Giordani o più precisamente è l’intero tratto di cresta compreso fra la Giordani e la Punta Vittoria. Si tratta di una via d’alta montagna che si svolge in gran parte su roccia mai esposta e arrampicata interessante e divertente. Le difficoltà sono prevalentemente di II grado con qualche passaggio di III e uno di IV- ben protetto e comunque facilmente aggirabile. Combinata con la discesa per la via normale, rappresenta sicuramente la soluzione migliore per raggiungere la vetta e grazie alla funivia di Punta Indren è un giro che si può fare tranquillamente in giornata.

Dalla Punta Giordani è possibile (e consigliabile) proseguire sempre per cresta fino alla cima della Piramide Vincent.

difficoltà: PD+ (IV- / 30°)
esposizione arrampicata: Sud Est
quota parcheggio: 1191
quota attacco via (m): 3260
sviluppo via (m): 350m di cresta
dislivello via (m): 800
dislivello avvicinamento (m):
località partenza: Arrivo della funivia a Punta Indren
periodo consigliato: da giugno a settembre
tipo di roccia: granito
materiale necessario: Materiale di sicurezza su ghiacciaio, NDA alpinistica
avvicinamento: 1h30
tempo salita: 3h
tempo discesa: 1h
attrezzatura: qualche chiodo nel tratto di IV-
punti di appoggio: Rifugio Mantova, Capanna Gnifetti, Bivacco Felice Giordano
presenza acqua: no, acqua di fusione in caso di necessità

Attacco:
da Punta Indren si può già osservare la cresta e l’itinerario di salita. Usciti dalla funivia scendere dai gradini e avanzare una ventina di metri per poi svoltare a destra e puntare verso la vecchia stazione della funivia (visibile) seguendo il sentiero sulla morena (ometti e paletti segnati di rosso) e qualche nevaio da attraversare in direzione Est (non abbassarsi troppo, traccia in leggera discesa). Arrivati alla vecchia stazione si svolta a sinistra per scendere in direzione nord lungo la rampa di cemento (pali verdi sulla destra) sino al ghiacciaio di Bors. Dopo aver attraversato qualche nevaio e roccette si giunge al ghiacciaio. Lo si attraversa tenendosi alti sulla sinistra in leggera salita passando ai piedi del versante Sud della Punta Giordani, per poi puntare (in salita via via più ripida) alla evidente sella nevosa tra la cresta SE della Giordani e la Punta Vittoria (1h/1h30 da Indren) a quota 3600mt circa, dove attacca la cresta.

Descrizione percorso:
Un primo risalto roccioso può essere superato direttamente (II) oppure aggirato sulla sinistra per neve, fino a giungere ad una selletta nevosa. Da qui la cresta si fa più ripida; la si sale con percorso logico stando sempre nei pressi del suo filo, per un’alternanza di roccette rotte e salti rocciosi non difficili (II). Sul filo qualche passaggio più difficile ma su roccia solida, stando invece a sinistra passaggi facili ma su sfasciumi. Si procede in conserva proteggendosi sui numerosi spuntoni e fessure presenti.
Verso tre quarti della salita si incontra un bel diedro (10m, 2 ch; arrampicata aerea)  e verso la fine si arriva ai piedi di una bella placca di roccia compatta sovrastata da una fascia rocciosa gialla visibile sin dal basso. Raggiunto un punto di sosta attrezzato con chiodi sul bordo sinistro della placca stessa, la si risale (IV-, 2 chiodi) sfruttandone le tacchette e – inizialmente – gli appigli che si trovano sul suo profilo sinistro fino ad arrivare ad una grossa cengia all’altezza della fascia gialla. Qui è possibile sostare (sosta da attrezzare) per il recupero del secondo. La placca, punto chiave della salita, si può comunque aggirare facilmente sulla sinistra (III) per poi riportarsi a destra all’altezza della fascia rocciosa gialla. Si risale quindi un camino (III-) e si prosegue puntando alla vetta che si raggiunge in breve per neve e roccette sino alla vetta. [2h-3h]

 

Variante: Proseguimento per la cresta sino alla vetta della Piramide Vincent:
Da Punta Giordani una cresta nevosa (facile) in leggera discesa conduce alla base della cresta est-sud-est della Piramide Vincent.
Il primo salto si supera sulla destra, aggirandone uno spigolo grazie ad una cengia detritica (facile ma esposta).
Si risale poi il versante nord-est fino in cima su rocce rotte.
La cresta è ora aerea e nevosa, e conduce alla base del tratto roccioso finale (II/II+). Continuare per un breve tratto sul versante nord-est ed alzarsi velocemente fino a raggiungere la cresta. Mantenersi sulla cresta o poco a sinistra e proseguire verso un evidente gendarme sporgente a sinistra (2 chiodi). A sinistra del gendarme si trovano due vecchie fettucce con un maillon rapide. Scendere una specie di sentiero per una decina di metri fino a giungere alla base di un canalino con roccia abbastanza marcia. Continuare a salire su roccia ora ottima e facilmente assicurabile su spuntoni. Si giunge quindi ad una piccola sella e successivamente agli ultimi metri di roccia su facili blocchi. Si sbuca quindi sulla facile calotta nevosa della sommità (m 4215 – circa 1h30 dalla Punta Giordani).

Discesa:

In discesa si segue la via normale sul versante sud-ovest, tornando a Punta Indren per il ghiacciaio d’Indren. Il percorso è semplice, le pendenze sempre modeste e solitamente ben tracciato. Tuttavia il tratto centrale di ghiacciaio (quello vicino al grosso seracco visibile già da Punta Indren) presenta numerosi crepacci anche profondi. Prestare le dovute cautele, soprattutto in stagione avanzata e nelle ore più calde (ad esempio se si effettua come noi la salita in giornata).

Dalla cima si scende dal ghiacciaio in direzione Sud Ovest tenendo tendenzialmente la SX e lasciando sulla destra l’evidente seracco, proseguire facendo attenzione ai crepacci sino alla traccia che arriva dal Rif. Mantova, passare le terminali e in breve raggiungere Punta Indren traversando in direzione Sud Est

Variante: dalla vetta della Piramide Vincent:
scendere per la normale di salita arrivando al Rifugio Gnifetti (1h -1h15) e da qui all’arrivo della funivia di Punta Indren.

Altre Note:

Primi salitori: Giuseppe Farinetti con Giovanni e Giuseppe Gugliermina, 13 Settembre 1872.
il nome della cresta viene attribuito a William Martin Conway, che la visitò nel 1884 accompagnato da un soldato italiano, guardia di confine nell’anno del colera.

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